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Arte: le opere dei depositi in mostra alla Gam di Palermo

domenica 14 luglio 2013
Arte: le opere dei depositi in mostra alla Gam di Palermo

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Roma, 8 lug. (Adnkronos) - I depositi sono il cuore del museo: non si vedono, ma sono indispensabili alla sua vita. Per questo la Galleria d'Arte Moderna di Palermo (Gam) allestisce una mostra dal titolo 'Il museo tra storia e costume. Opere dai depositi', curata dalla sua direttrice Antonella Purpura e da Fernando Mazzoca, al via dal 13 luglio fino al 22 settembre. Il percorso espositivo del museo rappresenta solo la punta dell'iceberg del patrimonio custodito nella sua collezione, la parte piu' visibile, a cui e' assegnato il compito di raccontare la storia attraverso una sintesi: la storia dell'arte, del costume, degli artisti, dei luoghi e dei collezionisti. Ma altre storie e altri percorsi possono emergere proprio dai depositi: volto in ombra, e certo non meno interessante del museo, un indispensabile serbatoio che custodisce le opere escluse, spesso principalmente per motivi di spazio. Realizzata dal Comune di Palermo in collaborazione con Civita Sicilia, la mostra racconta alcune di queste possibili storie, attraverso un cospicuo numero di opere provenienti dai depositi della Galleria d'Arte Moderna normalmente non visibili al pubblico. Saranno esposte opere che mostrano quanto ampio fosse l'orizzonte collezionistico locale: per la maggior parte opere di area siciliana, dal neoclassicismo alla straordinaria stagione del liberty fino alla meta' del '900, con alcune inaspettate e inattese sorprese 'forestiere', da un sontuoso rappresentante dell'arte d'accademia torinese, Giacinto Grosso, fino al frizzante pittore di genere veneto, ricercato in Europa e in America, Giacomo Favretto. La mostra, attraverso sette sezioni tematiche, ripercorre la storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento in Sicilia e in Italia. Le prime cinque sezioni esplorano la suddivisione in 'generi' che caratterizzano entrambi i secoli; la sesta sezione e' dedicata al Novecento, che mettera' in crisi proprio tale suddivisione, svincolando l'arte dalla gerarchia che vedeva nella pittura di storia un genere piu' impegnativo del ritratto o del paesaggio, o della pittura di genere. La settima e ultima sezione mette invece in luce l'anima stessa dei depositi, attraverso una serie di opere rappresentative di nuclei monografici di artisti come Antonio Ugo, Domenico Trentacoste o Pippo Rizzo, di cui il museo conserva serie di opere particolarmente significative che rendono le collezioni indispensabili allo studio e alla conoscenza di questi artisti. L'esposizione sara' visitabile tutti i giorni dal martedi' alla domenica dalle 9.30 alle 18.30 (ingresso consentito fino alle 17.30) con il lo stesso biglietto d'ingresso del museo.