Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Sono 330 i comuni, nel nostro Paese, che sono riusciti a ridurre del 90% circa la quantita' di rifiuti da smaltire, avvicinandosi dunque poter essere definiti comuni "rifiuti free". E' la novita' che emerge dal dossier "Comuni ricicloni 2013" di Legambiente, presentato questa mattina a Roma. Leggendo il documento, infatti, si scopre che in Italia esistono realta' che vanno oltre l'eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e riciclata, arrivando quasi ad essere "rifiuti free" con una produzione media pro capite di meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno. Un caso su tutti, riporta Legambiente, il comune di Empoli che nonostante i suoi 48 mila abitanti e' un comune "rifiuti free". Un risultato possibile grazie ad alcune misure che, ha rilevato l'associazione ambientalista, accomunano tutte le 330 citta': la raccolta "porta a porta", la modalita' di tariffazione del servizio (197 sono a tariffa puntuale, 29 normalizzata e 104 a tassa), la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una comunicazione efficace e con politiche fiscali che applichino il principio del 'chi inquina paga' e premino il cittadino virtuoso, con una riduzione della tassa sui rifiuti se separa bene i materiali da cio' che non si puo' riciclare; l'incentivazione della pratica del compostaggio domestico e la promozione del consumo dell'"acqua del Sindaco", riducendo cosi' le bottiglie di plastica, la messa al bando delle stoviglie in plastica in favore di quelle riutilizzabili.




