(Adnkronos) - E mentre queste attualizzazioni sono all'ordine del giorno nei teatri europei, alla Scala diventano piu' complesse, soprattutto se chi le 'subisce' e' Verdi. "Il pubblico milanese, in special modo i loggionisti, e' molto affezionato a una certa visione con la quale Verdi viene proposto e piu' difficilmente e' disposto a metterla in discussione. Se si tratta di un compositore non italiano, allora si accetta di piu' un allestimento moderno, ma con Verdi alla Scala ci si aspetta qualcosa di tradizionale e si giudica negativamnente una proposta diversa, al di la' del fatto che sia un bello o un brutto spettacolo, che riesca a illuminare la drammaturgia e abbia una certa coerenza. Su questo tipo di proposte all'estero sono piu' disponibili. A me piacerebbe organizzare un incontro con il pubblico su questi temi -sottolinea Michieletto- per dimostrare che certe scelte registiche si fanno per ragioni drammaturgiche e non per posizioni narcisistiche". Il regista inoltre si interroga sul significato di 'nuova produzione'. "Se la Scala mi chiede una 'nuova' produzione di un'opera, in questo caso di 'Un ballo in maschera' -afferma Michieletto- io mi interrogo sempre su cosa significhi l'aggettivo 'nuova', con il quale devo mettermi in dialogo. Le nuove produzioni si fanno proprio per gettare nuova luce sugli autori, per svelare aspetti dell'opera che magari non sono stati ancora sviscerati, altrimenti basta prendere un vecchio allestimento e rimetterlo sul palcoscenico". La nuova produzione del 'Ballo' scaligero, che va in scena da domani, oltre alla regia di Michieletto, vede sul podio Daniele Rustioni e un cast di grandi voci che vanno da Marcelo A'lvarez (Riccardo), a Zeliko Lucic (Renato), Sondra Radvanovsky (Amelia), Marianne Cornetti (Ulrica) e Patrizia Ciofi (Oscar). Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti. L'opera e' replicata il 12, 15, 16, 19, 20, 22 e 25 luglio. A partire da lunedi' 29 luglio, Michieletto sara' impegnato al Festival di Salisburgo - dove torna dopo il successo della 'Bohe'me' di Puccini dello scorso anno - con una nuova produzione del 'Falstaff' di Giuseppe Verdi diretta da Zubin Mehta.




