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Musica: con 'La Colombe' di Gounod domani al via 70ma Settimana Senese

domenica 14 luglio 2013
Musica: con 'La Colombe' di Gounod domani al via 70ma Settimana Senese

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Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Al via domani con 'La Colombe' di Gounod-Poulenc la 70ma Settimana Musicale Senese. Il cartellone, ideato dal direttore artistico Aldo Bennici, propone fino al 18 luglio, rarita', prime esecuzioni, il recupero del repertorio barocco e un'attenzione rivolta alla musica dei nostri giorni. L'inaugurazione spetta dunque all'opera-comique al Teatro dei Rinnovati, domani sera alle 21.15 con replica mercoledi'. Nella rara versione con i recitativi composti da Poulenc, per la prima volta in Italia, il nuovo allestimento e' affidato alla regia di Denis Krief, artista cosmopolita che collabora con i principali teatri internazionali e legato alla Chigiana da altri precedenti allestimenti. L'Orchestra della Toscana e' diretta da Philipp Von Steinaecker. Nel cast, Laura Giordano (soprano), Laura Polverelli (mezzosoprano), Juan Francisco Gatell (tenore) e Filippo Polinelli (basso). "Piccola ma deliziosa ope'ra-comique", come l'ebbe a definire Stravinskij, l'opera deriva dalla novella Federigo degli Alberighi del 'Decameron' di Boccaccio e racconta la storia del ritorno di un amore tra un nobile decaduto e una ricca signora: una storia che ruota attorno a una colomba dalle eccezionali qualita'. "Si tratta di una 'sophisticated comedy' - racconta Denis Krief -, stilizzata, squisita, elegante tanto che sedusse anche Stravinskij: conversazioni superficiali quanto inutili, con un plot che rimane un pretesto per una colomba arrosto o un pappagallo troppo chic, irresistibili per un regista d'opera abituato al sangue!". L'operina venne composta da Gounod tra il 1859 e il 1860 su libretto di Jules Barbier e Michel Carre' e venne accolta alla sua prima a Baden-Baden nel 1860 da un successo entusiastico, lo stesso che ricevette alla ripresa parigina del 1866. Caduta tuttavia ben presto nel dimenticatoio, l'opera deva la sua 'rinascita' al noto impresario dei Balletti Russi, Sergej Djagilev, che la volle recuperare per l'apertura dello speciale 'Festival Français' del The'a'tre du Casino il 1° gennaio del 1924, affidando a Poulenc la composizione della musica delle parti dialogate. "Fortunatamente - scrisse Poulenc in alcune sue corrispondenze - conosco molto bene il teatro del vecchio Charles. Ho raccolto dunque tutte le mie nozioni sullo stile, tra parentesi mirabile, di questo musicista troppo descritto, e mescolandovi il mio poco 'savoir-faire' ho partorito un buon lavoro". Sulla realizzazione del lavoro, intervenne anche Erik Satie. (segue)