(Adnkronos) - Dal Molo Favaloro al campo sportivo dove e' stato allestito il palco, con un altare composto dal legno dei barconi dei migranti, il Papa a bordo di una 'campagnola' bianca, targata Milano e di proprieta' di un milanese che vive da vent'anni a Lampedusa, fa un vero e proprio bagno di folla. Tanti lampedusani ma anche tantissimi turisti, tutti con la macchina fotografica e il telefonino tra le mani pronti a immortalare l'evento. Al campo sportivo Papa Francesco ha fatto un giro sulla 'papa mobile' per salutare tutti i fedeli presenti. C'e' anche un gruppo di immigrati tra i fedeli, ospiti del Centro d'accoglienza, che hanno voluto assistere alla Santa Messa. Tra loro c'e' anche una ragazza che ascolta e partecipa alla messa con una Sacra bibbia in mano. Sono le 10.30 quando Papa Bergoglio inizia l'omelia. Un discorso che colpisce tutti. Soprattutto quando parla delle migliaia di migranti morti in mare e che sono per lui "una spina nel cuore". Non solo. Papa Francesco si rivolge poi agli immigrati musulmani salutandoli con un'espressione dialettale lampedusana 'O' Scia', assicurando loro: la "Chiesa vi e' vicina nella ricerca di una vita piu' dignitosa per voi e le vostre famiglie". Un grazie ancora ai lampedusani ma soprattutto a don Stefano, il parroco della Chiesa San Gerlando. Era stato proprio lui qualche mese fa a mandare un invito al Santo Padre che, a sorpresa, lo ha accolto. Un'ultima tappa, sempre in mezzo alla folla, nella Chiesa Gerlando, dove incontra ancora il parroco, il viceparroco e alcuni parrocchiani. Prima di andare via vuole ancora una volta ringraziare i lampedusani: "Grazie per la vostra testimonianza - dice alla gente che applaude - Il Signore vi aiuti a mantenere questo atteggiamento tanto umano quanto cristiano". Fuori dalla Chiesa c'e' uno striscione con la scritta: "Siamo tutti migranti". E' l'una quando Papa Francesco, sulla sua 'papa mobile', fa ritorno all'aeroporto da dove e' ripartito, a bordo del Falcon della Repubblica Italiana, alla volta di Roma. Nel primo pomeriggio l'isola torna quasi alla normalita'. Le transenne quasi tutte rimosse, il palco smontato. Ma la visita restera' nella storia. E non solo dei lampedusani.




