Milano, 8 lug. (Adnkronos) - E' solo questione di tempo ma il futuro di Raffaele Agrusti in Generali sembra segnato: la sua esperienza appare agli sgoccioli e la decisione presa dai soci nello scorso cda rafforza la 'rivoluzione' organizzativa su cui lavora da tempo il Ceo Mario Greco. Un nuovo assetto interno che, secondo alcuni analisti interpellati dall'Adnkronos, avvantaggerebbe il Leone di Trieste. "Greco vorrebbe cambiare definitivamente rispetto al passato e fornire alla compagnia un profilo piu' 'internazionale', quindi l'uscita di Agrusti, nella compagnia da oltre trent'anni, potrebbe apparire come un segnale forte in questo senso", spiega Stefano Gianti, analista di Cmc Markets. "Tutto sommato l'uscita era prevista, sono soltanto stati anticipati i tempi. Pare che alcuni soci come Mediobanca e De Agostini siano stati determinanti in questa decisione. Il destino del titolo ovviamente dipende anche dall'annuncio del nuovo amministratore delegato", aggiunge l'esperto. E Generali oggi festeggia in borsa con un rialzo del 3,21% a 14,15 euro (quarta migliore performance del listino) con oltre 5,8 milioni di pezzi scambiati. Per un secondo analista "una eventuale uscita di Agrusti sarebbe l'ennesimo segnale che la governance sta seguendo la strada indicata da Mario Greco, cioe' piu' business e meno politica". Anzi, un'uscita dell'ex direttore generale e neo amministratore delegato di Generali Italia, "sarebbe il segnale definitivo del taglio netto che il Leone di Trieste intende dare all'era Perissinotto". E questo "sarebbe davvero un segnale politicamente molto forte", sottolinea l'analista. (segue)




