Milano, 8 lug. (Adnkronos Salute) - In queste ore si sta tenendo l'incontro tra i vertici dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano e la Rappresentranza sindacale unitaria (Rsu) dell'azienda ospedaliera, che, come gia' annunciato, era previsto per questo pomeriggio, con l'intento di sciogliere alcuni dei nodi che hanno portato i sindacati a presidiare la struttura di Piazza Principessa Clotilde. Oltre alla momentanea sospensione della quota di produttivita', erano molteplici i fattori che avevano scatenato l'ira dei sindacati. Tra questi, la sperimentazione sull'eliminazione della guardia interdivisionale medica che, secondo quanto denunciato dai sindacati, comporterebbe un'aggravio del lavoro per i medici di guardia in pronto soccorso - dipartimento di emergenza/urgenza - e un'aumento esponenziale dei rischi professionali. A tale protesta si e' aggiunta la segnalazione di un gruppo di medici, 15 camici bianchi del pronto soccorso. "La segnalazione ci e' arrivata con una lettera firmata da una quindicina di medici dell'area emergenza/urgenza. Riporta alcune connotazioni a quanto pare 'non etiche' legate a questa sperimentazione. Sono gia' cominciate le audizioni: abbiamo ascoltato i medici e speriamo di potere organizzare a breve un incontro con la direzione sanitaria per arrivare, in caso di mancata conciliazione tra le due parti, a esprimere un parere gia' nel consiglio di fine luglio. O a piu' tardi a settembre", come conferma il presidente dell'Ordine dei Medici di Milano Roberto Carlo Rossi. Gia' due settimane fa, Isabella Zizza, rappresentante sindacale Cgil aveva segnalato ad Adnkronos Salute che, a causa di questa procedura sperimentale, si stavano verificando situazioni di elevato disagio per i pazienti, ad esempio una persona con edema polmonare aveva dovuto attendere per 2 ore che un medico intervenisse.




