Roma, 9 lug. - (Adnkronos) - Anche nel 2012 l'Emilia Romagna si conferma leader nazionale nella raccolta pro capite di carta e cartone (81,5 Kg/abitante), seguita da Trentino Alto Adige (80,2 kg/ab-anno) e Valle d'Aosta (75,9 kg/ab-anno). Lo rileva il XVIII rapporto annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone di Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, presentato oggi a Roma. Dal dettaglio regionale emerge un calo generalizzato, che colpisce particolarmente le regioni stabilmente ai vertici della classifica nazionale come Piemonte (-3,9%), Trentino Alto Adige (- 3,7%), Lombardia (-3,6%), Toscana (-5,6%), ed Emilia Romagna (-2,9%). La classifica della macro-area Nord ricalca quella nazionale. Proseguendo lungo lo stivale, la Toscana, a fronte della importante contrazione nella raccolta ha raggiunto comunque i 74,8 kg/abitante anno, mantiene il primato dell'area Centro e si classifica al quarto posto nazionale. Nel Centro tre Regioni su quattro evidenziano dati in controtendenza rispetto agli andamenti negativi del Paese: Lazio (+3,9%), Marche (+1,2%) e Umbria (+3,2%). Al Sud la Sicilia registra un +3,4%, un segnale incoraggiante per la Regione che negli ultimi anni ha occupato l'ultima posizione nella classifica di raccolta procapite. Nell'area, al primo posto si colloca l'Abruzzo (43,2 kg/ab-anno) che supera per un soffio la Sardegna (43,0 kg/ab-anno). Per quanto riguarda le aree metropolitane come Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino (che hanno registrato un calo generale dei rifiuti urbani del 3,7%), dal rapporto emerge che la raccolta differenziata in alcuni casi addirittura cresce. A Milano (+2,8%), Roma (+1,6%) e soprattutto a Napoli (+15,7%) il quantitativo netto raccolto risulta in positivo, se messo in relazione con il decremento dei rifiuti prodotti. Diverso il caso di Palermo dove il calo della raccolta differenziata totale (-4,1%) risulta tuttavia largamente inferiore alla riduzione del rifiuto urbano totale (-7,6%). A Torino e Firenze, infine, il segno negativo distingue sia la produzione di rifiuto urbano totale sia la raccolta differenziata e questo comporta una lieve decrescita della percentuale di raccolta differenziata complessiva (rispettivamente -1,4% e -0,5%).




