(Adnkronos Salute) - A questo proposito gia' il 14 maggio era arrivata sul tavolo del direttore generale dell'ospedale Fatebenefratelli, Giovanni Michiara, una lettera firmata da Felice Zadra, responsabile sindacale Cgil Medici in ospedale, in cui si contestava la decisione di dare il via alla sperimentazione "senza consultare nessuna organizzazione sindacale" e si segnalavano i rischi del progetto. Il protocollo, scriveva Zadra, "aumenta i carichi di lavoro per il medico del Deu in maniera incontrollata". E ancora: "Aumentera' i rischi di cosiddetta 'colpa grave' per il medico del Deu nel momento in cui dovra' decidere tra due realta' da lui valutate entrambe urgenti. Tutto cio' avverra' mentre il medico di reparto dovra' restare a braccia conserte in reparto, situazione non possibile in base alla deontologia professionale e all'attuale normativa". Proprio su questo fronte e' scattata la segnalazione di 15 camici bianchi della struttura all'Ordine dei medici di Milano che ha cominciato le audizioni con medici e direzione ospedaliera e, in caso di mancata conciliazione, esprimera' un parere, forse gia' nel Consiglio di fine luglio o al massimo a settembre. Che il malcontento serpeggiasse fra i camici bianchi dell'ospedale lo conferma anche Zadra nella sua missiva: "La non validita' e attuabilita' del protocollo e' gia' stata evidenziata dai colleghi della Medicina d'urgenza e delle Medicine a indirizzo epatologico e pneumologico in due precedenti e differenti lettere", ricordava al dg. Le richieste di Cgil Medici in quell'occasione erano di chiarimento sulla scelta di base sottesa all'attivazione del nuovo assetto, e di stop della sperimentazione. La richiesta di rivedere il protocollo e' stata ribadita anche a distanza di una settimana con toni piu' perentori, allungando anche l'ombra di un potenziale "grave rischio per la salute degli utenti" e ribadendo il "parere negativo" dei camici bianchi.




