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Rifiuti: M5S a Zanonato, no all'inceneritore di Albano Laziale

domenica 14 luglio 2013
Rifiuti: M5S a Zanonato, no all'inceneritore di Albano Laziale

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Roma, 9 lug. (Adnkronos) - "Dopo le azioni profuse da alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle sollecitati da cittadini e associazioni che non vogliono l'inceneritore di Albano Laziale, apprendiamo dalla stampa che un coordinamento Le abbia fatto richiesta di un incontro nel quale poter portare le proprie istanze in merito alla convenzione preliminare tra il Consorzio Co.E.Ma, titolare del progetto dell'inceneritore, e GSE che sembrerebbe non avere piu' valore per l'accesso ai cosiddetti finanziamenti pubblici Cip6 come altresi' sembrerebbe non esistere nemmeno il presupposto della 'cantierizzazione' da dover esperire entro il termine del 31/12/2008". Cosi' in una lettera aperta inviata al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato dai parlamentari al Senato del Movimento 5 Stelle. Primi firmatari il capogruppo Nicola Morra ed i rappresentanti del Lazio Elena Fattori, Paola Taverna, Ivana Simeoni, Giuseppe Vacciano ed i vice-capigruppo. "'E' l'Europa che ce lo chiede' -si legge nella missiva- Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase che viene abusata spesso per celare incongruenze tra la dormiente attivita' del nostro Parlamento e la direzione intrapresa dalle Politiche Comunitarie. Oggi, Signor Ministro, abbiamo l'opportunita' di dare seguito ex ante alle indicazioni che la UE impone, specificamente nella strategia Europa 2020, per un cambiamento del paradigma di sviluppo energetico. La strada intrapresa e' quella che porta a un maggiore rispetto delle risorse ambientali per porre l'accento su un modello di sviluppo che sia sostenibile e virtuoso". "Di questo ambito -spiegano i parlamentari del M5S- fanno parte anche e soprattutto i rifiuti e la gestione del loro ciclo completo che porti alla possibilita' futura di poterli considerare finalmente risorse riclicabili e riutilizzabili e non come combustibile, non essendo fonti rinnovabili. Immaginiamo sia perfettamente al corrente dell'arretratezza rispetto a questi concetti in cui verte il nostro Paese, un'arretratezza causata da una totale disattenzione nei confronti della collettivita' e della salvaguardia della salute che, troppo spesso, viene usata come merce di scambio per l'appianamento di quei debiti immorali derivanti dal giogo politico". (segue)