Palermo, 9 lug. (Adnkronos) - Domani commemorazione dello sbarco alleato in Sicilia con un convegno a Palazzo delle Aquile, "10 luglio 1943", quando "Sbarcano in Sicilia inglesi, americani e… Cosa Nostra", come recita il sottotitolo dell'incontro. A presiedere i lavori nella Sala delle Lapidi, il sindaco Leoluca Orlando; partecipano Nicola Cipolla, presidente del Cepes; Giuseppe Casarrubea, storico; Umberto Santino, presidente del Centro "Peppino Impastato"; Giusto Catania, assessore Partecipazione e Decentramento Comune di Palermo; Maurizio Cala', segretario Camera del Lavoro Palermo e Ottavio Terranova, dell'Anpi Sicilia. In occasione dell'anniversario, si esaminera' anche "lo sbarco della mafia nell'isola", quando vennero contattati capimafia come Vito La Mantia, descritto dagli alleati come "incolto ma influente, che grazie alle complicita' dei suoi seguaci e' sfuggito alla purghe del prefetto Mori". E' questo un aspetto meno conosciuto rispetto alle vicende che coinvolsero le truppe inglesi e americane nella spettacolare operazione aeronavale, nome in codice 'Husky', avvenuta tra Licata e Siracusa. La campagna militare degli alleati, che andra' avanti per altri due anni, trasformera' l'Italia in un campo di battaglia tra gli eserciti di mezzo mondo, fino alla Liberazione. "Si tratta di uno dei periodo tra i piu' drammatici e confusi nella storia italiana del Novecento, specie in Sicilia", spiega all'Adnkronos lo storico Antonio Casarrubea, che dirige a Partinico l'Archivio Casarrubea, dedicato alla memoria di suo padre, dirigente sindacale assassinato nel 1947. I documenti qualificati come 'secret' e 'top secret' di quel periodo ci raccontano nei dettagli le strategie americane e inglesi per infierire su una popolazione stremata dalla fame e dai bombardamenti". (segue)




