Reggio Calabria, 10 lug. (Adnkronos) - Avevano alterato i bilanci aziendali attraverso un vero e proprio "doping amministrativo". Cosi' inquirenti e investigatori definiscono il meccanismo utilizzato dagli indagati finiti nel mirino della Guardia di finanza in una inchiesta che ha scoperto la prosecuzione delle attivita' aziendali da parte dei componenti di una presunta organizzazione nonostante il fallimento delle societa'. La conseguenza grave e' avere fornito nel tempo un'apparente e falsa condizione societaria genuina, arrecando pregiudizio ai creditori sociali e al sistema finanziario. Gli indagati, al fine di ostacolare l'individuazione delle condotte criminali, hanno anche trasferito il proprio centro d'interessi nella citta' di Parma. Le indagini hanno avuto origine dai fallimenti della Centrans, Emanuela Trasporti, Centrans Logistics, Autotrasoorti Priula. La Procura di Reggio Calabria ha emesso un decreto di fermo nei confronti di Antonio Cento (71 anni), Angela Priolo (55), Giuseppe Suraci (47), Fiuseppe D'Ordo (56) e Giuseppe Bellantone (61). Sono state sequestrate la Fremvi Trasporti, STL Scopelliti Trasporti Logistica e Vapi srl.




