Palermo, 10 lug.- (Adnkronos) - Vinicio Capossela portera' il 13 agosto allAnfiteatro Parco Trinita' Manenti di Mascalucia (Catania) la Banda della Posta e la Musica per sposalizi, per lunica tappa siciliana del mini-tour organizzata da Francesco Amantia Management, con la compartecipazione del Comune di Mascalucia. Vinicio Capossela sta girando lItalia con le sue molteplici produzioni ed in Sicilia, a Mascalucia approdera' con la sua ultima iniziativa artistica. Sara' una grande festa con le musiche e le danze legate alle tradizioni del rito dello sposalizio. Questo tour nasce da Il primo ballo, un cd prodotto da Vinicio Capossela, che contiene 20 brani tipici della zona dellIrpinia che i musicisti, originari di Calitri, paesino in provincia di Avellino, suonavano agli sposalizi nel corso degli anni '50. Nel concerto si rivivranno le atmosfere di festa tipiche della cultura popolare, quando la musica era un momento di aggregazione e allietava la vita della comunita'. Lidea a Capossela e' venuta qualche anno fa, quando ha notato un gruppo di anziani suonatori di quellepoca che aveva preso labitudine di ritrovarsi davanti alla Posta nei pomeriggi assolati. A chi domandava cosa facessero appostati davanti a quellufficio postale, rispondevano che montavano la guardia alla Posta, per controllare larrivo della pensione. Quando lassegno arrivava, sollevati, tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e suonavano. Capossela sara' accompagnato sul palco da Giuseppe Caputo Matalena (violino), Franco Maffucci Parrucca (chitarra e voce), Giuseppe Galgano Tottacreta (fisarmonica), Giovanni Briuolo (chitarra e mandolino), Vincenzo Briuolo (mandolino e fisarmonica), Giovanni Buldo Bubu' (basso), Antonio Daniele (batteria), Crescenzo Martiniello Papp'lon (organo), Gaetano Tavarone Nino (chitarre). Nel repertorio ci sono mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot. Un classico dellItalia degli anni 50-60, codificato come genere musicale ben preciso in un periodo nel quale lo sposalizio e' stato la principale occasione di musica, incontro e ballo. Lo sposalizio ha commentato Capossela al varo dell'iniziativa - e' stato il corpo ed il pane della comunita', il mattone fondante. Veniva consumato con il cibo e con la musica. Questa musica che accompagnava il rito era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a 'sponzare' le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano.




