Roma, 10 lug. (Adnkronos Salute) - "Vi sento forte e chiaro". E' stata questa la voce che ha catapultato l'ospedale pediatrico Bambino Gesu' di Roma nello spazio. Circa 15 bambini riuniti nella ludoteca dell'ospedale hanno avuto 10 minuti oggi per porre le domande piu' svariate all'astronauta italiano Luca Parmitano, in missione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) nel momento in cui la stazione sorvolava l'Europa. L'evento e' stato organizzato dall'Agenzia spaziale italiana (Asi), dall'Agenzia spaziale europea, dall'ospedale Bambino Gesu'. Dopo qualche minuto di attesa per problemi tecnici, il collegamento e' stato stabilito grazie ai radioamatori Ariss che hanno collaborato all'organizzazione dell'evento e i piccoli sono partiti con gli interrogativi. E allora: "Come fai a distenderti e ad andare in bagno?", "cosa ti manca di piu' della terra?" e "se ti senti male, chi ti cura?". Luca risponde con chiarezza e toglie ogni dubbio ai piccoli: "Qui non ci sdraiamo perche' non esiste il pavimento, non c'e' ne' sopra ne' sotto. Ci infiliamo nel sacco a pelo e dormiamo cosi'". E per quanto riguarda il bagno "abbiamo una cosa simile a quello terrestre". E la scoperta piu' bella? "Che il mondo, visto da qui, non ha confini". Luca ha spiegato che "passare il tempo a guardare la terra e' uno spettacolo molto bello. Ma abbiamo anche libri e film". E alla domanda sulle cure in caso di malore, Parmitano dice che "sono quasi un medico, siamo stati addestrati al primo soccorso. Ma se ne abbiamo bisogno i medici a terra ci curano via radio". Non poteva mancare la domanda sugli alieni, e Luca prontamente risponde: "Gli alieni li ho visti sulla terra. Di cose strane ne ho viste tante". Ad esempio le stelle, "che da qui, per mancanza di atmosfera, si vedono colorate, sono gialle, rosse e blu". L'astronauta ha spiegato ai bambini di sentirsi "come a casa, ho passato cosi' tanto tempo sul simulatore da conoscere ogni singolo angolo della stazione. Ieri sono uscito per la prima passeggiata nello spazio, la prossima ci sara' martedi'". (Segue)




