Firenze, 10 lug. - (Adnkronos) - "E' inaccettabile che in Italia, oggi, ci siano dei farmaci salvavita a pagamento. Sono farmaci contro il cancro o nuove medicine contro l'hiv o il diabete, vaccini contro il meningiococco o rimedi contro le malattie renali croniche. Purtroppo e' un lascito del governo Monti. Il decreto Balduzzi del novembre 2012 forse voleva colmare il ritardo fra registrazione europea e messa in commercio in Italia, ma di fatto ha creato una sperequazione sociale, visto che l'elevato costo di questi farmaci fa si' che molti cittadini non possano usufruirne". Con queste parole il consigliere Mauro Romanelli (gruppo misto) ha presentato la mozione sui farmaci salvavita sottoscritta da rappresentanti di tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale della Toscana. "Ci domandiamo perche' non e' stato ancora posto rimedio a questa stortura", ha chiesto Romanelli in qualita' di primo firmatario. "Chiediamo alla Giunta di sollecitare il Governo per risolvere il problema in tempi brevi. Questi farmaci devono essere disponibili con immediatezza a prezzo convenzionato". A Romanelli ha replicato direttamente il presidente della Giunta toscana, Enrico Rossi, che ha affermato: "Se un farmaco corrisponde ai protocolli terapeutici ed e' sul mercato, deve essere a disposizione effettiva di tutti e tutti devono poterlo avere pagando il ticket corrispondente alla fascia di reddito o avendolo gratis se ne ha diritto". Poi ha aggiunto: "I tempi medi per la disponibilita' reale dei farmaci innovativi, in Italia, restano ancora purtroppo lunghi. Di buone intenzioni, a volte, e' lastricata la via dell'inferno". E ha concluso con una rassicurazione: "Proprio domani esamineremo la questione, con gli assessori alla Sanita', in sede di Conferenza delle Regioni".




