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Sanita': Nas, irregolarita' in gestione ricoveri ospedale Cefalu', liste attesa saltate

domenica 14 luglio 2013
Sanita': Nas, irregolarita' in gestione ricoveri ospedale Cefalu', liste attesa saltate

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Roma, 11 lug. (Adnkronos Salute) - Perquisizioni dei Nas di Palermo in alcuni reparti di Chirurgia dell'ospedale San Raffaele di Cefalu'. I militari hanno scoperto irregolarita' nella gestione dei ricoveri: il primario di Chirurgia generale, dietro compenso, favoriva l'ingresso di pazienti da lui precedentemente visitati privatamente in un poliambulatorio di Palermo. "Di fatto - spiega all'Adnkronos Salute il capitano Mansueto Antonello Cosentino - venivano cosi' 'saltate' le liste d'attesa, a danno di pazienti, anche oncologici, che attendevano da tempo di essere operati". Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo Alfredo Morvillo e dirette dai sostituti Giacomo Brandini e Simone De Roxas, hanno consentito ai Carabinieri di accertare una sistematica gestione privatistica della struttura pubblica da parte del Direttore dell'Unita' Operativa di Chirurgia Generale del nosocomio, il quale, con la compiacenza dei colleghi anche di altri reparti, permetteva a suoi pazienti, visitati privatamente presso una importante struttura poli-specialistica e una clinica privata convenzionata di Palermo, di eludere le normali procedure per la programmazione dei ricoveri, accedendo al nosocomio attraverso il pronto soccorso e scavalcando le liste d'attesa, a scapito di malati anche di tumore che attendevano da tempo di essere operati. Inoltre i Carabinieri del Nas hanno rilevato diversi casi di persone sottoposte ad interventi senza essere ricoverate, con conseguenti somministrazioni (per la terapia del dolore) di farmaci stupefacenti che, per giustificarne l'impiego, venivano annotate nelle cartelle cliniche di altri ignari pazienti. "Sono in corso - spiegano i militari - ulteriori approfondimenti tesi ad accertare le dimensioni, il giro di affari e i profitti delle attivita' illecite condotte dagli indagati, anche al fine di individuare eventuali complicita', in particolare da parte di soggetti riconducibili ad incarichi e funzioni pubbliche".