(Adnkronos) - Poi Fiorino compie l'errore che gli costa l'arresto: chiama la madre della ragazzina e le riferisce che la figlia si prostituisce. La madre non crede a quella telefonata e persuade la figlia a raccontarle la vicenda che la ragazzina vive come un incubo da tre anni. E scatta la denuncia che ha portato i carabinieri sulle tracce del 73enne. Nel corso dell'indagine sono emersi fatti ancor piu' gravi. Sono almeno 5 le altre vittime di Fiorino in Regioni del centro nord Italia scoperte dai carabinieri di Cagliari, citta' sulle quali i militari mantengono il piu' stretto riserbo, essendo le indagini ancora in corso. Ad una di esse, ed e' per questo che e' scattata l'accusa di atti sessuali con minori per induzione, l'avrebbe costretta a compiere rapporti sessuali con un bambino di un'eta' presunta di circa 6 anni. Irriducibile il mostro, che nonostante la perquisizione dei carabinieri nella sua casa avesse fruttato il sequestro di un pc con un numero considerevole di immagini e file pedopornografici, ha proseguito imperterrito la sua attivita'. Il gip Simone Nespoli ha quindi accolto la richiesta di arresto, ai domiciliari, del pm Danilo Tronci per questo episodio. Al momento dell'arresto, il 7 luglio scorso, i carabinieri di Cagliari hanno trovato altro materiale pornografico nel computer dell'uomo, materiale che ora sara' analizzato da consulenti tecnici del tribunale.




