Roma, 11 lug. (Adnkronos) - "Non andro' a Pompei martedi' prossimo perche' se ci andassi dovrei chiedere conto di quei 105 milioni dell'Ue che, quando ero ministro insieme con il collega Fitto, ci siamo procurati e che adesso c'e' il rischio che si perdano". E' l'allarme lanciato dal deputato del Pdl, Giancarlo Galan, presidente della commissione Cultura della Camera, a margine dell'audizione oggi alla Camera del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray. Al centro dell'allarme di Galan, i bandi di gara necessari per fare partire i restauri. "Mi risulta che sia successo quello che considero la maggiore dimostrazione di incapacita' e inadeguatezza -ha detto- e cioe' che dei cinque bandi previsti ne siano stati emessi soltanto due. Se perdiamo questi soldi, scaravento qualcuno a mare", ha sottolineato Galan, spiegando di non avere chiesto nulla in audizione a Bray "perche' il ministro non c'entra nulla, responsabile vero e' semmai la struttura". "In 15 anni di presidenza della Regione Veneto -ha ribadito- non abbiamo mai perso una lira della Ue. E invece mi risulta che nell'ultima programmazione Ue, l'Italia abbia buttato via cinquanta miliardi di euro, e la responsabilita' di gran lunga maggiore e' delle regioni", ha concluso.




