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Lazio: al via la concertazione sul Testo Unico sul Commercio

domenica 14 luglio 2013
Lazio: al via la concertazione sul Testo Unico sul Commercio

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Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - E' stato avviato oggi dall'assessore regionale alle Attivita' Produttive e Sviluppo Economico, Guido Fabiani, il tavolo di concertazione con Confesercenti e Confcommercio sul Testo Unico sul Commercio. "Si tratta di un provvedimento - ha dichiarato Fabiani - mai approvato in precedenza e che unifichera' e adeguera' le norme regionali in materia di commercio, somministrazione, distribuzione della stampa quotidiana e periodica, carburanti, spettacoli viaggianti, tutela e valorizzazione dei locali storici, reti d'impresa e centri commerciali naturali. Parliamo di un Testo Unico che sostituira' ben 6 leggi regionali e che conterra' disposizioni nuove, utili a valorizzare un settore strategico dell'economia sistema della Regione". All'incontro ha partecipato anche, Mario Ciarla, presidente della Commissione Regionale Agricoltura, Artigianato, Commercio, Formazione Professionale, Innovazione, Lavoro, Pmi, Ricerca e Sviluppo Economico. "Il momento attuale e' caratterizzato da una drammatica crisi di tutto il settore del commercio - ha detto ancora Fabiani - con in consumi delle famiglie in drastico calo e un conseguente forte aumento del numero di esercenti, specie i piu' piccoli, che chiudono i battenti. La crisi del commercio e la necessita' di promuovere la ripresa economica e la rigenerazione urbana delle nostre citta' debbono costituire l'ispirazione di un provvedimento legislativo utile alle imprese e ai cittadini del Lazio". Gli assi portanti del nuovo Testo Unico sul Commercio saranno sostanzialmente quattro: conferimento di maggiori poteri decisionali ai Comuni, specie a Roma Capitale, in particolare per quanto riguarda il commercio sulle aree pubbliche; definizione di regole qualitative certe e serie per frenare l'apertura indiscriminata di grandi centri commerciali; rilancio del commercio di vicinato come elemento di una politica di riqualificazione di strade e spazi pubblici, puntando su reti d'impresa e integrazione delle Pmi ed infine la tutela e la valorizzazione delle botteghe e dei locali storici, il cui numero e' in drastico calo (a Roma negli ultimi 10 anni se ne sono persi quasi il 40%).