(Adnkronos) - Il gruppo, che aveva il suo "quartier generale" presso gli uffici di una nota officina per la riparazione di autoveicoli, riusciva ad ottenere illecite liquidazioni di danni, derivanti da denunce di incidenti stradali mai accaduti. Alcuni gregari dell'organizzazione individuavano i veicoli da coinvolgere nei sinistri e provvedevano alla sostituzione delle parti integre con altre danneggiate. La truffa era supportata dai rilievi fotografici da sottoporre, a riparazioni ultimate, ai periti assicurativi, mentre gli indennizzi delle compagnie assicurative venivano incassati direttamente dal titolare della carrozzeria, ancorche' intestati a terzi soggetti, grazie alla preziosa collaborazione del dipendente di una banca, anch'egli componente del gruppo. Nel corso delle perquisizioni, sono state sequestrate migliaia di parti di carrozzeria, da utilizzare all'occorrenza per la simulazione dei sinistri, nonche' acquisiti numerosi moduli cid, compilati in ogni loro parte, pronti per essere utilizzati per futuri sinistri. Il provvedimento di sequestro di beni, disposto dal tribunale di Rma-sezione misure di prevenzione, nei confronti del 'dominus' del sodalizio, ha riguardato due terreni ad uso agricolo, due fabbricati con terreno circostante, due immobili e un appartamento, tutti ubicati a Nettuno, due carri attrezzi, cinque autoveicoli, numerose quote societarie e un conto corrente bancario messi a disposizione di un amministratore giudiziario, nominato dal tribunale, che si occupera' di gestirli secondo le direttive dell'autorita' giudiziaria.




