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Archeologia: G. Finanza, con 'operazione Samnites' recuperati 400 reperti

domenica 14 luglio 2013
Archeologia: G. Finanza, con 'operazione Samnites' recuperati 400 reperti

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Roma, 12 lug. (Adnkronos) - Conclusa in nottata l'operazione 'samnites' di contrasto al traffico clandestino di reperti archeologici. I finanzieri sanniti hanno recuperato oltre 400 tra crateri, brocche, anfore, alabastra e aryballoi provenienti da varie aree della penisola, per un valore, sul mercato clandestino, stimabile in poco piu' di due milioni di euro. Una persona e' stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento per ricettazione. lo riferisce una nota della Guardia di Finanza. I reperti sequestrati, tutti in ottimo stato di conservazione, appartengono ad aree di produzione diverse e risalgono a differenti periodi cronologici. Di particolare rilievo appaiono alcune ceramiche a figure rosse (crateri, brocche, anfore) databili al IV secolo a.C., particolarmente diffuse in corredi tombali delle comunita' indigene dell'Italia meridionale. Sono presenti inoltre numerosi reperti riferibili all'area etrusca ed etrusco-campana, tra cui spicca un'urna cineraria configurata a forma di capanna, brocche e coppe in bucchero (la ceramica tipica dell'Etruria con superficie ed impasto di colore nero), vasi per profumi (alabastra e aryballoi) di produzione corinzia ed etrusco-corinzia. Molti vasi appartengono invece ad aree di produzione della Campania interna: si tratta prevalentemente di ceramiche d'impasto con decorazioni plastiche o incise, tipiche di contesti funerari databili al VII secolo a.C. Altri reperti dal punto di vista tipologico sono attribuibili all'area apula e sono databili tra l'eta' arcaica e quella ellenistica (dal VI al IV secolo a.C.). Si segnalano infine un gruppo di statuette di epoca ellenistica (IV-III secolo a.C.) e numerose lucerne risalenti ad eta' romana. In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici si cerchera' ora di risalire ai siti di provenienza dei reperti.