Bari, 12 lug. (Adnkronos) - Stamane c'e' stato un nuovo tentativo da parte di un camion di entrare attraverso il cancello della azienda Om carrelli elevatori nella zona industriale di Bari davanti al quale da diverso tempo e' presente un presidio fisso di lavoratori che protestano per la decisione della multinazionale tedesca Kion di chiudere e di mettere in vendita lo stabilimento. Il mezzo, a quanto riferiscono fonti sindacali, si e' approssimato all'ingresso, mentre dall'interno qualcuno apriva il varco, ma poi si e' trovato di fronte l'ostacolo frapposto da 30-40 operai presenti in quel momento e infine si e' fermato senza forzare il blocco. Sul posto si trovano carabinieri e polizia. Gia' nelle scorse settimane si sono registrati momenti di tensione. L'intenzione della Kion e' quella di caricare e di portar via i carrelli realizzati in una coda di produzione nel periodo in cui si sperava nel rilancio da parte di una azienda inglese (era stato firmato anche un accordo al Ministero a Roma alla presenza delle istituzioni locali) che doveva diversificare il tipo di produzione. Poi l'accordo e' sfumato, senza che ne siano state compiutamente spiegate le ragioni. Quelle centinaia di carrelli di grossa stazza hanno un notevole valore commerciale, per questo l'azienda vuole entrarne in possesso. Dall'estate del 2011 i circa 220 operai non stanno lavorando, tranne quella parentesi. Il primo anno hanno usufruito della cassa integrazione, non e' ancora chiaro se potranno farlo anche per il secondo, nonostante un accordo finalizzato al prolungamento sottoscritto al Ministero del Lavoro lo scorso 20 giugno.




