(Adnkronos) - Le indagini, che hanno preso le mosse da una verifica fiscale svolta nei confronti della Cooperativa San Martino s.c.a.r.l. di Chioggia, hanno permesso ai finanzieri di accertare l'utilizzo di una societa' "cartiera" austriaca, mediante la quale veniva fatto lievitare fittiziamente il costo di acquisto delle palancole e dei sassi da annegamento provenienti da una societa' croata, cosi' da creare in Austria dei "fondi neri" a disposizione dei referenti della cooperativa, arrestati stamani. Lo sviluppo delle investigazioni, allargatesi a macchia d'olio a numerose altre societa' del consorzio, ha fatto emergere il ruolo dominante e discrezionale del Consorzio Venezia Nuova (e, in primis, del suo Presidente), ruolo che gli permette di agevolare alcune imprese a scapito di altre. Secondo gli investigatori "e' stato dunque individuato il ruolo centrale, nel meccanismo di distorsione del regolare andamento degli appalti, di Giovanni Mazzacurati, che predeterminava la spartizione delle gare allo scopo di garantire il monopolio di alcune imprese sul territorio veneto, di 'tacitare' i gruppi economici minori con il danaro pubblico proveniente da altre Pubbliche Amministrazioni e quindi di conservare a favore delle imprese 'maggiori' il fiume di danaro pubblico destinato al Consorzio Venezia Nuova".




