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Dagli imballaggi più benefici per i Comuni, aumentare il contributo ambientale

La convenzione Anci- Conai "è in discussione"
domenica 14 luglio 2013
Dagli imballaggi più benefici per i Comuni, aumentare il contributo ambientale

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Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - Dalla raccolta degli imballaggi i Comuni devono avere più benefici economici. La soluzione? Aumentare il contributo ambientale a carico dei produttori di imballaggi. Ne è convinto Ezio Orzes, assessore Ambiente del comune di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, che per il quarto anno consecutivo è il vincitore assoluto della classifica di Legambiente 'Comuni Ricicloni'. La convenzione Anci- Conai "è in discussione" dichiara all'Adnkronos, Orzes sottolineando che "il comune fa parte dell'Associazione comuni virtuosi e ha delle proposte molto precise". Prima fra tutte "l'aumento del contributo ambientale per ogni imballaggio. In Italia se metti sul mercato un flacone di uno shampoo o una bottiglia di acqua minerale paghi un contributo ai consorzi che poi restituiscono questi contributi ai comuni quando la bottiglia ritorna alle piattaforme di selezione". Questo contributo in Italia "è tremendamente basso rispetto a quello che avviene in altri paesi europei". Ad esempio in Italia per una bottiglia di Pet dell'acqua minerale si paga un contributo di 0,3 centesimi, in Germania, 2,5 centesimi mentre in Finlandia 76". Secondo Orzes, dunque, "questi contributi devono essere rivisti e soprattutto rimodulati in funzione dell'effettiva riciclabilità di questi imballaggi". Questo vuol dire: "più gli imballaggi sono riciclabili meno sarà il contributo e viceversa perché non è possibile che ci sia qualcuno che produce gli imballaggi e li immette nel mercato e poi i Comuni e cittadini si devono fare carico dei costi sociali, ambientali e anche sanitari dello smaltimento e del recupero di questi materiali". C'è anche un altro punto da rivedere: quello relativo alle aste. L'assessore all'Ambiente di Ponte nelle Alpi racconta che il comune raccoglie tutti i materiali in un ecocentro ("abbiamo addirittura 4 flussi diversi di plastiche"): una parte viene "trattata all'interno della convenzione con il Conai, un'altra viene venduta direttamente sul mercato". Secondo Orzes, dunque, "è giusto che questo contributo ambientale venga dato ai Comuni ma la proprietà di questi imballaggi deve rimanere sempre in capo ai Comuni". Tra quello restituito dai consorzi e che deriva dalla vendita diretta dei materiali, il Comuni raccoglie 100mila euro: "ed è una cifra importante perchè contribuisce a diminuire il costo complessivo del servizio". Il Comune, infatti, ha abbattuto il costo dello smaltimento: "un cittadino di Ponte nelle Alpi produceva 350 kg all'anno di rifiuto indifferenziato adesso produce meno di 30 kg all'anno per cui il costo dello smaltimento pesa nel bilancio della nostra gestione meno del 5% del costo totale del servizio".