(Adnkronos/Cinematografo.it) - "L'aspetto che piu' mi ha convinto a raccontare queste storie -aggiunge Geremei- e' stato il rendermi conto che mentre io a 17 anni sceglievo dove andare in vacanza, loro prendevano decisioni che avrebbero cambiato le loro vite; che a 25 avevano gia' una vita alle spalle; che a 35 sono uomini con qualcosa da insegnare. Non ho utilizzato alcuna voce off - che avrebbe aiutato certi passaggi drammaturgici - perche' ho voluto che queste vite fossero raccontate solo dalle loro voci, da quelle dei loro genitori e dei loro allenatori. Avrei voluto fare tre film diversi; avrei anche voluto essere un po' piu' distaccato ma e' stato impossibile. Meno male. 'Zero a Zero' non e' cio' che diceva Marco, mentre ridendo mi presentava ai suoi amici e allenatori: 'Lui e' Paolo, sta facendo un film sui falliti'. Non e' neanche un film sulla vittoria o sulla sconfitta. E' una parte di una partita ancora da giocare". Summer Kino, la versione en plein air del cineclub Il Kino, autentico punto di riferimento della cultura (non solo) cinematografica della Capitale, prosegue fino al 31 agosto 'sotto le stelle', nel giardino del Circolo degli Artisti, all'interno del Roma Village. La filosofia e' quella di sempre: attenzione al cinema di qualita' da tutto il mondo (rigorosamente in v.o. sottotitolata), occhio di riguardo per le realta' indipendenti e il documentario; incontri con gli autori e i protagonisti dei titoli italiani in programma; valorizzazione delle 'perle' sfuggite al grande pubblico nel corso della stagione.




