Gli italiani vogliono andare in vacanza con Matteo Renzi. Insomma sotto l'ombrellone gli elettori si porterebbero il rottamatore. A rivelarlo è un sondaggio realizzato in esclusiva da Swg per Agorà (Rai Tre). Il 23 per cento degli italiani andrebbe in ferie con il sindaco di Firenze. Al secondo posto Silvio Berlusconi, scelto dal 13 per cento degli intervistati. Segue Beppe Grillo all'11 per cento e Giorgio Napolitano all'8 per cento. Tra una chicachera e l'altra e forse anche per quell'aria da eterno vacanziero che ha il giovane sindaco di Firenze, gli italiani sognano un tuffo con Renzi. Guglielmo Epifani e Pier Luigi Bersani gli elettori preferiscono lasciarli chiusi in casa, magari a disquisire del nouovo Pd che non sarà, e col conforto del condizionatore. Già, perchè guardando i dati gli elettori del Pd di ritrovarsi con un bersaniano a capo della segreteria del Nazareno non vogliono saperne. E così, sempre secondo la rilevazione Swg, il 59 per cento degli elettori del partito vuole Renzi leader dei democratici. Epifani affossa cinquanta punti indietro e raccoglie solo il 7 per cento, seguito al 6 da Pippo Civati che solo pochi giorni fa aveva proposto un ticket con lui alla segreteria, e il rottamatore candidato premier. Testa a testa Pd, Pdl - Se invece si guardano i voti sulle intenzioni di voto la sfida è sempre tra Pd e Pdl. Lo scarto è di solo di 0,3 punti percentuali con il partito del Cav che si attesta al 26,6 per cento, a fronte del 26,3 per cento del Pd. Guadagna posizioni il Movimento 5 stelle che passa dal 17,3 per cento della scorsa settimana al 18,6 per cento. A quanto pare, leggendo i dati, le vicende giudiziarie di Silvio non sembrano preoccupare gli elettori del centrodestra che confermano la fiducia all'ex premier. Il Pd invece per adesso, dopo il pasticcio sul voto in Parlamento per lo stop ai lavori dopo la decisione della Cssazione di accelerare sul processo Mediaset, non sembra risentire delle polemiche che stanno animando la base democratica. Mentre Grillo con il colpo di tetaro della visita al Colle e la richiesta di sciogliere le Camere fatta a Napolitano, sembra guadagnare consensi. Abbassare le tasse - Intanto la fiducia sui leader politici premia sempre Matteo Renzi che va al 54 per cento. Mentre Letta resta stabile al 46 per cento. Davanti a lui si piazza Giorgio Napolitano al 53 per cento. Angelino Alfano invece insegue al 26 per cento. Dietro di lui Beppe Grillo al 19 per cento. Ma Letta, seppur premiato come leader politico, perde consenso come premier. Infatti la fiducia nel suo governo resta bloccata al 33 per cento. Così al governo gli italiani chiedono misure chiare e concrete. Il 37 per cento chiede di abbassare la tassazione sul lavoro. Mentre un buon 28 per cento vuole un taglio ai costi della politica. Plebiscito su Imu e Iva. Il 70 per cento chiede di abbassare subito le tasse. Non di rinviare, come si usa fare a palazzo Chigi. (I.S.)




