(Adnkronos) - Poi c'e' la riqualificazione della rete dei laboratori, che passano da 678 a 484, dopo l'aggregazione e proprio su questo fronte caldo l'assessore Borsellino ha spiegato che "la modifica del tariffario e' un atto a cui la Regione non poteva sottrarsi, perche' e' un obbligo normativo. Non potevamo agire diversamente. Alcune Regioni hanno operato delle integrazioni, ma noi non possiamo farlo perche' la nostra e' tenuta al rispetto del piano di rientro". "Se la riforma ha prodotto buoni risultati sul fronte dei ricoveri, facendo scendere un tasso ospedaliero elevatissimo, tra i piu' alti d'Italia, restano ancora punti critici da affrontare". Tra i settori ancora da migliorare ci sono "quelli legati alla salute mentale e il mancato consolidamento dell'associazionismo tra medicina generale e specialistica. Un'altra priorita' e' il pontenziamento delle reti territoriali e il miglioramento della comunicazione istituzionale, perche' spesso c'e' una carenza di informazioni al pubblico". Infine, occorre proseguire e potenziale "l'attivita' di cotnrollo sugli appalti, perche' c'e' una diffusa illegalita' nelle procedure di acquisto di beni e servizi". "Ci sono nel settore sanitario - ha concluso Digiacomo - problemi delicati e gravi, ma mi pare che l'attenzione negli ultimi tempi sia stata captata da 2-3 emergenze come i punti nascita, i laboratori analisi e la nomina dei direttori generali. Invece occorre fare un ragionamento piu' ampio perche' la riforma comincia a dare i suoi primi frutti".




