(Adnkronos) - La mostra e' stata preceduta, il 3 luglio scorso, da un seminario di studi, ed e' organizzata dalla direzione generale per le Antichita', dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo Il seminario dedicato agli studi piu' recenti su questo genere di manufatti, ha affrontato la problematica dei letti funerari rivestiti in osso rinvenuti in Abruzzo, prendendo spunto dagli esemplari scavati tra il 2007 e il 2008 nella necropoli di Navelli (L'Aquila). Sono stati anche esaminate le piu' recenti acquisizioni di reperti analoghi rinvenuti nelle altre regioni dell'Italia centrale. Gli atti del seminario saranno successivamente pubblicati sui siti istituzionali dell'ISCR e della Direzione Generale per le Antichita'. La necropoli di Navelli venne individuata nell'anno 2006 nel corso di lavori di assistenza archeologica per il rifacimento dell'asse stradale che collega l'Aquila con Pescara, nel tratto compreso tra Navelli e San Pio delle Camere. Gli scavi, finanziati dall'Anas e diretti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo, portarono alla luce quattro tombe a camera con altrettanti letti funerari rivestiti in osso la cui eccezionalita' spinse il Mibac ad elaborare, in collaborazione con il Consorzio Civita, un progetto intitolato 'La via dei Vestini'. (segue)




