Reggio Calabria, 16 ott. (Adnkronos) – Il testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio è stato sentito oggi dalla Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, e ha riportato al sua storia iniziata nel 1992. L’imprenditore ha denunciato e fatto arrestare i suoi estorsori e tre anni fa è rimasto ferito in un tentato omicidio. “Vivo in un continuo stato di allarme e di tensione”, ha spiegato oggi ai consiglieri regionali. Bentivoglio aveva chiesto “in base alla legge 44/99 un aiuto allo Stato per poter far fronte anche al pagamento dei debiti contratti con i dipendenti, con i fornitori, col proprietario dell’immobile dove ha sede la mia attività, nonché quelli verso l’Inps, con l’Agenzia delle Entrate, col Comune e con questo Ente Regione Calabria. Sono trascorsi quasi tre anni, ed ancora non ho ricevuto neanche un centesimo”. Tutti i ritardi “dovuti al farraginoso e confuso iter hanno provocato non solo la completa paralisi del mio negozio, ma un ulteriore accumulo di debiti e per questo Equitalia ha provveduto prontamente ad ipotecare il mio bene immobile, peggiorando e accrescendo la già faticosa situazione di tutta la mia famiglia”, prosegue il testimone di giustizia. Proprio ieri è iniziato il procedimento di sfratto dai locali dove ha il suo negozio poiché non riesce a pagare il fitto da mesi. (segue)




