Città del Vaticano, 20 ott. (Adnkronos) - "Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l'anima". Lo sottolinea papa Francesco, nelle parole espresse dopo l'Angelus, dalla finestra del Palazzo Apostolico, rivolgendosi ai fedeli in piazza San Pietro, ricordando che oggi ricorre la Giornata Missionaria mondiale. Si chiede il Papa: "Qual è la missione della Chiesa? Diffondere nel mondo la fiamma della fede, che Gesù ha acceso nel mondo: la fede in Dio che è padre, amore, misericordia", risponde. Jorge Mario Bergoglio ringrazia "tutti coloro che con la preghiera e l'aiuto concreto sostengono l'opera missionaria, in particolare la sollecitudine del Vescovo di Roma per la diffusione del Vangelo. In questa Giornata Missionaria mondiale siamo vicini a tutti i missionari e le missionarie, che lavorano tanto senza far rumore e danno la vita". Papa Francesco ricorda in particolare l'italiana Afra Martinelli, "che ha operato per tanti anni in Nigeria: qualche giorno fa è stata uccisa, per rapina; tutti hanno pianto, cristiani, musulmani. Lei ha annunciato il Vangelo con la vita, con l'opera che ha realizzato, un centro di istruzione; così ha diffuso la fiamma della fede, ha combattuto la buona battaglia". Il pensiero di Jorge Mario Bergoglio va anche a Stefano Sandor, "che ieri è stato proclamato beato a Budapest. Era un salesiano laico, esemplare nel servizio ai giovani, nell'oratorio e nell'istruzione professionale. Quando il regime comunista chiuse tutte le opere cattoliche, affrontò le persecuzioni con coraggio, e fu ucciso a 39 anni. Ci uniamo al rendimento di grazie della Famiglia salesiana e della Chiesa ungherese", afferma il Papa, chiedendo per i due martiri la prghiera e l'applauso dei fedeli. "Il credente è un atleta dello spirito". Ricorre a questa espressione papa Francesco, salutando dopo l'Angelus tutti i pellegrini presenti in piazza San Pietro, "incominciando dai ragazzi che hanno dato vita alla manifestazione '100 metri di corsa e di fede' promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura". La corsa è stata organizzata dal dicastero guidato dal cardinale Gianfranco Ravasi proprio su via della Conciliazione, prima della recita dell'Angelus da parte del Papa dalla finestra del Palazzo apostolico vaticano. "Grazie - esclama Francesco - perché ci ricordate che il credente è un atleta dello spirito".




