(Adnkronos) - "I numeri del fenomeno ormai sono noti -ha detto Fontana- con 100 miliardi di fatturato, l'azienda dell'azzardo rappresenta il 3% del pil nazionale. C'e' il forte rischio di riciclaggio e usura, ma i vari Tar sono stati chiari sulle competenze dei Comuni: si puo' intervenire solamente sugli orari di apertura". "Quello che chiediamo -ha proseguito- e' una legge nazionale che riduca il fenomeno e una legge regionale che vada nella direzione della cura e prevenzione dei rischi connessi alla ludopatia. Servono norme certe che non lascino piu' nel vago il potere di ordinanza dei sindaci, ad esempio attribuendo pareri preventivi sull'installazione delle macchine e consentendo di impedire l'insediamento di sale giochi in certe parti dei paesi". Molti i dati allarmanti esposti durante la seduta. Pavia e Como sono le prime due province italiane per spesa pro-capite alle slot machine, Pavia e' la prima citta' d'Italia con una media di 3000 euro spesi ogni anno da ogni singolo abitante (8,2 euro al giorno), neonati compresi: un sondaggio realizzato su migliaia di undicenni certifica che il 15% dei ragazzini ha provato a giocare almeno una volta. La Lombardia e' la prima regione d'Italia per presenza di slot, con 1/5 di tutte le apparecchiature del territorio nazionale.




