Torino, 16 mag. - (Adnkronos) - "La crisi ha cercato di graffiare l'epidermide del Salone, ma non lo ha scalfito, anzi ci ha cosebtito di attrezzare una risposta che gli economisti definirebbero anticiclica". Lo ha sottolineato il presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni, in occasione dell'inaugurazione della 26esima edizione del Salone del Libro che si e' aperta oggi nel capoluogo piemontese. Richiamando, quindi, il tema conduttore della kermesse, la creativita', Picchioni ha ricordato che proprio la creativita' "e' una delle risposte piu' forti alla crisi e il Salone 2013 attraverso i suoi numerosi progetti si e' sforzato di offrire un panorama variegato e attraente della creativita' conte,poranea e della sua capacita' di dialogare con il libro, le forme tradizionali e innovative di comunicazione e trasmissione delle idee". "Il salone, quando la congiuntura suggeriva attesa, navigazione a vista, salvaguardia dell'esistente, ha scelto di rischiare e di innovare offrendo un programma ricchissimo, oltre 1400 eventi, a cui si aggiungono quelli del Salone Off, 350 appuntamenti in 140 luoghi della citta' e dintorni", ha aggiunto Picchioni ricordando che, come ha sottolineato dall'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola,"il salone di Torino e' pop perche' e' inclusivo e non esclusivo, garantisce il diritto di parola a tutti, purche' ne accettino le regole di liberta' e rispetto per l'altro. E' pop - ha concluso - perche' e' plurale, non classista e non ideologico".




