Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Abbiamo trovato il corpo sul fondale, a una profondita' di circa dieci metri, tra le macerie della torre del porto. Il primo pensiero e' stato volerlo recuperare per consegnarlo alla famiglia. E mi e' passata in mente una preghiera per lui...". Il primo maresciallo Fabio Masuzzo, uno dei due palombari della Marina Militare che hanno localizzato il corpo del sergente Gianni Iacoviello, racconta cosi' all'Adnkronos come si e' arrivati al ritrovamento dell'ultimo disperso dell'incidente al porto di Genova. Sono ancora in corso le operazioni di rimozione degli ostacoli da parte del personale della Marina Militare in sinergia con la Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco per portare in superficie il corpo di Iacoviello. "Lo abbiamo trovato rimuovendo alcuni detriti sul fondale -spiega ancora Masuzzo- e stiamo cercando di portarlo in superficie dopo aver rimosso ulteriore materiale". Nei pressi del molo Giano ieri sera era stata ritrovata la borsa di Iacoviello, 35 anni, sottufficiale della Guardia Costiera, la nona vittima del crollo della torre del porto, avvenuta il 7 maggio scorso dopo l'impatto con la portacontainer 'Jolly Nero'.



