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Rifiuti: operazione contro traffico illecito in Campania, 32 arresti (3)

domenica 12 maggio 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - Il primo filone di indagine si e' concentrato su imprese attive nel casertano e napoletano e sull'importazione di rifiuti tessili dalla Germania, poi esportati all'estero in paesi come Bolivia, India e Tunisia senza essere stati sottoposti a effettivo e oggettivo recupero e quindi con etichette false che ne certificavano il recupero, la selezione e l'igienizzazione come previsto dalle norme sanitarie. Questo tipo di commercio permetteva di abbattere i costi da sostenere per il recupero dei rifiuti. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno permesso di verificare che la merce venduta verso i Paesi poveri dell'America Latina, Asia e Africa era mista a rifiuti di ogni altra tipologia: da escrementi a farmaci scaduti, fino a cibi avariati. Il secondo filone di indagine ha riguardato imprese e associazioni attive nella raccolta illecita dei rifiuti sul territorio campano, tra cui anche alcune onlus che nello statuto dichiaravano di avvalersi di persone diversamente abili e svantaggiate. Gli indagati, anche attraverso segni e raffigurazioni che evocavano la carita' cristiana, si celavano dietro l'opera umanitaria delle associazioni. Secondo l'accusa con questo espediente inducevano i comuni a favorirli nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, costituiti da indumenti post consumo. Cosi' gli indagati acquisivano una sorta di diritto di esclusiva nella raccolta nei territori comunali e quindi dei successivi introiti derivanti dalla commercializzazione dei rifiuti mai sottoposti a procedure di selezione, igienizzazione e recupero. (segue)