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Terremoto: architetti, sgravi fiscali e detrazioni per case antisismiche (2)

domenica 12 maggio 2013
2' di lettura

(Adnkronos) - Una soluzione, secondo gli architetti, potrebbe essere rintracciata in un sistema di sgravi e detrazioni fiscali. "Il nuovo esecutivo -e' l'appello della Fondazione- dovrebbe pensare a una serie di sgravi fiscali fortemente incentivanti per migliorare la sicurezza degli edifici a rischio sismico, in aggiunta ai generici sgravi per le ristrutturazioni. Oggi e' infatti impensabile attuare la messa a norma delle strutture attraverso un sistema di contributi, non ci sono le risorse". Gli sgravi, invece, "sono in grado di generare flussi di cassa anche per lo Stato spesso convenienti". "Il meccanismo -prosegue Jaff- dovrebbe essere quello attuato per la riqualificazione energetica degli edifici. Nel caso della messa a norma antisismica, non ci sarebbe alcun risparmio in bolletta, e' vero, ma il ritorno non sarebbe meno rilevante: si riuscirebbe a portare il tema della sicurezza sismica sul tavolo delle assemblee di condominio, sensibilizzando la cittadinanza su un tema di cui oggi, purtroppo, si parla solo a catastrofe avvenuta". "Per creare una nuova cultura della prevenzione -afferma l'assessore provinciale alla Pianificazione territoriale e alle infrastrutture, Marco Gamannossi- serve un forte scatto culturale e amministrativo. E' necessario sbloccare subito quelle piccole opere fondamentali per la tenuta del territorio, invece di perdere tempo e risorse su alcune delle grandi opere previste come il ponte sullo Stretto di Messina. Servono sgravi fiscali piu' coraggiosi per le ristrutturazioni antisismiche e per la cura dei versanti collinari. Dobbiamo anche riscoprire il valore della democrazia: se le citta' colpite si ricostruiscono senza un vero rapporto con i cittadini, si rischia di distruggerle per la seconda volta. Quando si spengono le telecamere, rimangono le comunita' con i loro problemi. Non possiamo lasciarle sole". (segue)