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Andreotti: a Palermo si celebro' il 'processo del secolo'/Adnkronos (3)

domenica 12 maggio 2013
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(Adnkronos) - Passarono alcuni anni quando, davanti alla Corte d'Appello di Palermo, ricomincio' il processo, a seguito del ricorso presentato dalla Procura. Il verdetto arrivo' il pomeriggio del 2 maggio 2003. E anche questa volta non mancarono le polemiche. Andreotti venne assolto in appello ma la sentenza considero' prescritti i reati anteriori al 1980. Tutti i cronisti presenti in aula ricordano ancora il grido di liberazione lanciato da Giulia Bongiorno: "Assolto, assolto, assolto". I giudici della Corte d'appello di Palermo nelle loro motivazioni scrissero che era esistita "un'autentica, stabile ed amichevole disponibilita' dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980". A caldo il pg Daniela Giglio, che rappresentava l'accusa, si lascio' scappare: "I giudici sbagliano, non credo che il processo finisca qui". Invece il 15 ottobre 2004 la Cassazione confermo' la sentenza di secondo grado. Lui, il protagonista del 'processo del secolo', restava impassibile, assisteva in silenzio ai processi, quasi come fosse uno spettatore. Dopo la sentenza d'appello, l'assoluzione-prescrizione, si limito' a commentare: "E' andata bene...". Salvo poi aggiungere: "Evidentemente i processi mi allungano la vita. Quando tutto e' cominciato avevo 74 anni e c'era chi pensava che mi sarei tolto di torno presto. Cosi' non e' stato. Non mi sono tolto di torno". Nel frattempo sono trascorsi esattamente dieci anni.