(Adnkronos) - "Ho provato a ricostruire la mia esperienza di capogruppo - ha detto - nei termini del notevole impegno concreto che mi richiede, con spostamenti quotidiani su tutto il territorio regionale per i diversi impegni, anche serali, dimostrati anche dalle certificazioni del telepass, senza che questo abbia mai comportato da parte mia la richiesta e l'ottenimento di rimborsi chilometrici. I pochi rimborsi da me ottenuti per pasti - ha rilevato l'esponente del Pd - sono tutti dovuti a incontri legati alla mia attivita' istituzionale di capogruppo del Pd". Non hanno risposto invece ai pm Marco Botta, consigliere regionale di Fratelli d'Italia (ex Pdl) e Mario Carossa, capogruppo della Lega Nord. Entrambi hanno depositato una memoria. Nella sua, a quanto si apprende, Botta, a cui la procura chiede conto di circa 54mila euro di rimborsi chiesti in poco piu' di due anni tra il maggio 2010 e il settembre 2012, spiegherebbe che "i servizi per la persona sono per esigenze di rappresentanza" giustificando cosi' anche gli scontrini per docce solari e barbiere. Anche Carossa, in una memoria di una pagina, sottolinea che tutte le spese riguardano l'attivita' politica. Per lui tra i 32mila euro di rimborsi spuntano anche scontrini per bar e ristoranti a San Lorenzo al mare (Imperia), specialmente nel periodo estivo, su cui pero' non ha fornito spiegazioni.



