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Lirica: da Purcell a Puccini con sosta in Sicilia per il Festival di Caracalla

domenica 12 maggio 2013
2' di lettura

Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Undici titoli tra opera, concerti, balletto e prosa. Li propone la stagione estiva 2013 del Teatro dell'Opera di Roma, in programma dal 13 giugno al 10 agosto alle Terme di Caracalla, che ha ormai assunto la connotazione di un vero e proprio Festival. L'apertura (dal 13 al 16 giugno alle 21,30) e' affidata a 'Dido and Aeneas', la famosa opera di Henry Purcell ispirata alla storia del quarto libro dell'Eneide di Virgilio, che va in scena nello spazio della palestra Orientale delle Terme, con la direzione di Jonathan Webb e la regia di Chiara Muti. Per il secondo appuntamento, dalla Cartagine di Purcell si passa alla Sicilia, quella popolare e cruda di Verga e quella aristocratica e filosofica del Gattopardo. Dal 2 luglio al 7 agosto, infatti, andranno in scena la 'Cavalleria rusticana' di Pietro Mascagni e il balletto 'Terra e Cielo' di Micha van Hoecke, ispirato al romando di Tomasi di Lampedusa. La 'Cavalleria, opera in qualche modo romana perche' debutto' al Costanzi il 17 maggio 1890, vede sul podio dell'Orchestra dell'Opera, Gaetano d'Espinosa, con regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. 'Terra e Cielo', con la coreografia firmata da van Hoecke (direttore del Corpo di Ballo dell'Opera), raccontera' il Gattopardo utilizzando le musiche scritte da Nino Rota per il film di Luchino Visconti. Il regista e scenografo Pier Luigi Pizzi firmera' anche l'allestimento di un altro capolavoro che ebbe i natali al Teatro Costanzi (14 gennaio 1900), la 'Tosca' di Giacomo Puccini (dall'1 al 6 agosto alle 21,00). Una partitura che musicalmente si dipana in molte direzioni: "Le novita' di Tosca -ha scritto il musicologo Fedele d'Amico- sono inseparabili dalle sue scoperte espressive: il primo tema di Scarpia, ossia quei tre accordi che aprono l'opera e, con alcune varianti, concludono sia il primo che il secondo atto, offrono un giro armonico certamente inedito; ma la forza espressiva di questo 'inedito' e' nell'additare un monstrum umano che nessuna musica aveva sinora guardato in faccia. E che il Novecento musicale guardo', invece, sempre piu' volentieri. 'Salome', 'Elektra', 'Wozzeck': si dovra' ben trovare il coraggio, un giorno o l'altro, di nominare 'Tosca' nella lista; cronologicamente verrebbe al primo posto". Sul podio il maestro Renato Palumbo. (segue)