(Adnkronos) - Che strada intraprendere allora? E' stata adottata - dopo una scrupolosa verifica degli aspetti normativi e legali - la soluzione utilizzata all'Universita' e al Politecnico di Torino o negli atenei di Oxford e Madrid: all'interessato o all'interessata viene fornita una identita' "alias", al pari del "non de plume" di uno scrittore, che potra' essere usata nelle attivita' universitarie quotidiane, mentre la documentazione amministrativa non puo' che rimanere immutata, con i dati anagrafici risultanti dalla documentazione ufficiale. Alcune operazioni, tuttavia, non potranno che essere fatte con il nome legalmente valido (procedure per Erasmus, cambio di sede, proclamazione di laurea) anche se tutti gli atti avverranno nel modo piu' rispettoso possibile della privacy e della dignita' degli interessati. Nella delibera approvata dal Senato vengono specificati diversi aspetti tecnici del problema a tutela degli studenti e delle studentesse che potranno contare anche su un tutor e su una persona della segreteria preparata a seguire i casi. Quanti potranno essere? A Torino fra il 2003 e il 2011 sono stati 7-8 i casi affrontati. Circa uno all'anno. L'efficacia del provvedimento ha valore solo all'interno dell'Ateneo. La non osservanza delle condizioni comportera' l'immediata decadenza del sistema "alias" e il ritorno automatico ai dati amministrativi "veri".



