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Gay: interrogazione Sel su aggressione Roma, responsabili in liberta'

domenica 12 maggio 2013
2' di lettura

Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Quattordici parlamentari di Sel hanno presentato un'interrogazione ai ministri della Giustizia e dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca sull'aggressione avvenuta a Roma lo scorso sabato 27 aprile a due omosessuali. Lo scrive la proponente, Ileana Piazzoni, in una nota. "Le dinamiche dell'aggressione sono riconducibili a motivazioni omofobiche -si legge-. Eppure, nonostante l'arresto sia stato convalidato dal giudice, gli aggressori sono attualmente liberi. Se nel nostro ordinamento fosse prevista una normativa completa contro le discriminazioni che punisca anche quella fondata sull'orientamento sessuale, con ogni probabilita' gli aggressori non sarebbero stati messi subito in liberta': l'applicazione di una pena base superiore al limite dei due anni garantirebbe infatti l'applicazione di misure cautelari per i gravi reati dettati da ragioni omofobiche". "Diverse risoluzioni del Parlamento europeo e raccomandazioni del Consiglio d'Europa -prosegue la nota- chiedono da tempo ormai al nostro paese di introdurre norme per completare la normativa antidiscriminatoria. Abbiamo domandato quindi al ministro della Giustizia se non ritenga urgente un'iniziativa per integrare la normativa antidiscriminatoria, prevedendo, da un lato, l'estensione dei reati puniti dalle leggi n. 654 del 1975 e n. 205 del 1993 anche alle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale o sull'identita' di genere della vittima e, dall'altro, includendo tra le circostanze aggravanti, di cui all'articolo 3 della legge n. 205 del 1993, quella che il fatto sia stato commesso per finalita' di discriminazione o di odio motivati dall'orientamento sessuale. Abbiamo chiesto infine -conclude la nota- la promozione di una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per educare al rispetto delle diversita'".