Firenze, 8 mag. - (Adnkronos) - "Sono amareggiata, anche se non sorpresa, dalle affermazioni di alcuni consiglieri regionali riguardo l'omicidio della giovane Ilaria". Interviene cosi' Marta Gazzarri, capogruppo Idv nel Consiglio regionale della Toscana, riguardo il recente fatto di cronaca avvenuto a Castagneto Carducci. "L'identificazione tra clandestini e delinquenti e' scorretta - ha proseguito Gazzarri - oltre che strumentale e pericolosa, per di piu' in un momento in cui registriamo una media di un femminicidio ogni due giorni, tentato o avvenuto, nel nostro Paese. La stima della presenza di stranieri irregolari in Italia varia dai 400.000 ai 500.000, per la quasi totalita' impiegati in lavori a nero nei piu' diversi settori lavorativi, e in questo contesto un caso non puo' costituire una regola. Purtroppo, come troppo spesso accade, si tende a cancellare i buoni esempi di una corretta integrazione, sull'onda dell'accusa del momento. Qualcuno, a quanto pare, gia' si e' scordato di quel senegalese eroe che, nel 2004 e proprio a Castagneto Carducci, si e' gettato in mare perdendo la vita per salvare un bagnante in difficolta'. Come lui, sono tanti che, dimostrando valore e senso di civilta', si integrano perfettamente nel nostro Paese". "La politica responsabile - ha continuato la capogruppo regionale Idv - sa distinguere e usare gli argomenti giusti al momento giusto. Se il fenomeno dell'immigrazione irregolare va certamente ridotto e combattuto, i CIE, strutture destinate a persone che non hanno commesso reati e quindi da non confondere con le carceri, si sono dimostrati in questi anni uno strumento inefficace nel contrasto dell'immigrazione clandestina, incidendo in maniera irrisoria sul fenomeno, oltre che enormemente costoso in termini di costruzione, ristrutturazione, gestione e impiego delle forze dell'ordine". "Ripensiamo piuttosto - ha poi concluso Gazzarri - un'opportuna riforma della legge sull'immigrazione, e lavoriamo per una lotta seria allo sfruttamento del lavoro nero, senza dimenticare di punire i responsabili di reati, siano essi italiani o stranieri".



