Padova 8 mag. (Adnkronos) - Il Veneto con il 15% e' al quarto posto in Italia per incidenza dei farmaci equivalenti (c.d. generici) sul totale della spesa farmaceutica netta del servizio sanitario regionale e risparmia cosi' milioni di euro l'anno senza perdere in efficacia delle cure. Inoltre i farmaci equivalenti nella regione raggiungono una quota del 30% del totale. Il Veneto e' quindi all'avanguardia nel paese ma esiste un consistente margine di crescita per ottimizzare ulteriormente la spesa e accrescere la sostenibilita' del sistema sanitario regionale, portando la percentuale degli equivalenti a livelli europei (la media Ue per il generico e' del 50% sul totale dei farmaci dispensati con un picco pari all'80% in Gran Bretagna). Da sottolineare che, analizzando la spesa farmaceutica dopo il decreto Balduzzi che imponeva l'indicazione alla prescrizione per principio attivo, si registrano significativi incrementi sui farmaci generici in diverse classi di medicinali ed in particolare su alcune regioni italiane. Ad esempio nel segmento dei farmaci inibitori di pompa acida (antiulcera), per esempio, i farmaci equivalenti superano il 50% del totale della spesa per la classe ed in Veneto si arriva al 56% (dati IMS Health). Sono alcune delle conclusioni piu' importanti emerse oggi a Padova nell'ambito dell' evento "I farmaci equivalenti per la sostenibilita' del sistema sanitario regionale in Veneto' organizzato dalla rivista About Pharma and Medical devices con il patrocinio di Assogenerici (l'Associazione Nazionale Industrie Farmaci Generici) e il contributo di Mylan. L'incontro ha riunito alcuni tra i maggiori esperti del settore per analizzare l'attuale scenario nazionale e regionale relativo alla sanita', con un particolare focus sugli ultimi dati relativi alla spesa per i farmaci che in Italia nei primi 9 mesi del 2012 ha toccato i 19,2 miliardi di euro (dati Osmed-Aifa) e che potrebbe essere sensibilmente ridotta grazie all'utilizzo degli equivalenti.(segue)



