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Caso Ruby: Guerra, volevo risarcimento, ora mio futuro e' all'estero

domenica 12 maggio 2013
1' di lettura

Milano, 10 mag. - (Adnkronos) - "Sono tre anni che sto vivendo un momento difficile per cio' che e' successo e per il clamore mediatico. Vorrei cercare un futuro all'estero perche' penso qui in Italia di non averne piu'". Cosi' la soubrette Barbara Guerra giustifica il fatto di aver ritirato la sua costituzione a parte civile nel processo Ruby 2, a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti per le serate ad Arcore, nel corso di un'udienza oggi in Tribunale a Milano. Sentita come teste dal presidente della quinta sezione penale, il giudice Annamaria Gatto, Guerra spiega di essersi costituita parte civile, a suo tempo, perche' "furiosa" con Nicole Minetti che, in tribunale, avrebbe dichiarato che a portare le ragazze ad Arcore non fosse lei ma l'imprenditore Gianpaolo Tarantini, citandola come "una delle sue escort".