Milano, 10 mag. - (Adnkronos) - "Non possiamo ignorare l'enorme conflitto commerciale che è in atto, ma neanche trascurare il fatto che la crescita delle rinnovabili sarà sempre più sostenuta al di fuori dell'Europa, grazie anche alla spinta asiatica. La stagione d'oro del solare non è finita, ma abbiamo bisogno di regole". Così Reinhold Buttgereit, segretario generale di Epia, European Photovoltaic Industry Association, nella giornata in cui la Commissione Europea ha proposto ai 27 Stati membri di imporre dazi sui pannelli solari importati dalla Cina, intervenuto al primo Global Solar Summit, a Fiera Milano-Rho, in occasione di Solarexpo-The Innovation Cloud. Sul tema non tutti sono d'accordo. Se per Milan Nitzsche, presidente di Eu ProSun, "la Cina sta bruciando milioni di euro in Europa e sta distruggendo il settore industriale del solare migliore del mondo, a causa del dumping dei prezzi", non è dello stesso avviso Paulette Vander Schueren, portavoce di Afase, per la quale "rischieremmo un calo dell'85% di ordinativi", ha dichiarato precisando come l'abbassamento dei prezzi sia parte del destino del solare, una tecnologia che cambia e muta rapidamente. Dello stesso parere anche Guangbin Sun, segretario generale del comparto solare per la Camera di Commercio cinese: "Se le esportazioni dalla Cina fossero interrotte, le conseguenze ricadrebbero sui costi dei prodotti europei. Noi tuttavia siamo disponibili alla collaborazione e al dialogo per far combaciare la nostra produzione con le richieste del mercato".




