Firenze, 4 giu. - (Adnkronos) - "Il nostro obiettivo ero quello di contribuire a veicolare un'immagine della donna che non fosse quella proposta dai media e dalla pubblicita' in particolare. Anzi volevamo rovesciare lo stereotipo che le donne sono i soggetti piu' deboli o proprieta' di qualcuno o oggetto del desiderio. I lavori proposti dagli studenti hanno colto perfettamente nel segno". Lo ha detto la presidente della Commissione regionale Pari opportunita', Rossella Pettinati, intervenendo alla cerimonia di premiazione del concorso "Un linguaggio diverso per una diversa pubblicita"', promosso dal comitato "Se non ora quando" di Firenze con l'adesione della commissione Pari opportunita' della Toscana e della Provincia di Firenze. In occasione della premiazione e' stata anche inauguarata la mostra dei lavori presentati da 200 ragazzi di 50 scuole fiorentine. "I lavori dei ragazzi", ha aggiunto Pettinati, "hanno risposto in maniera positiva al nostro intento, che era quello di superare le immagini della donna, spesso legate a forme di violenza, che veicola la pubblicita'. Il coinvolgimento dei giovani e' la tappa che fa seguito a un'altra iniziativa che la Commissione regionale ha proposto un po' di tempo fa". In quel caso, coinvolgendo l'Universita' di Firenze, fu condotta un'indagine approfondita sull'uso e l'abuso di immagini di donne nella pubblicita' e si definirono le proposte per contrastare il fenomeno da un punto di vista legislativo. "I giovani, quando vengono sollecitati, rispondono in modo positivo. Sono il nostro futuro e su loro dobbiamo puntare per affrontare e dare risposte a temi forti come la violenza sulle donne, di cui la pubblicita' e' solo una manifestazione", ha aggiunto Loretta Lazzeri, presidente della commissione Pari opportunita' della Provincia di Firenze.



