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Papa: non si custodisce il Creato, la persona umana oggi e' in pericolo

domenica 9 giugno 2013
Papa: non si custodisce il Creato, la persona umana oggi e' in pericolo

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Citta' del Vaticano, 5 giu. - (Adnkronos) - Dio ci ha affidato il compito di "coltivare e custodire il Creato", ma noi "lo stiamo custodendo il Creato o lo stiamo sfruttando?". Il Pontefice, nella catechesi svolta durante l'udienza generale, affronta il tema dell'ambiente in occasione della giornata mondiale. Una meditazione che serve a Bergoglio per denunciare come la crisi che stiamo vivendo non riguarda soltanto l'ambiente "e' anche una crisi nell'uomo -ha evidenziato- la persona umana oggi e' in pericolo perche' la causa dei problemi e' di questione etica. Cio' che domina sono le dinamiche economiche e la finanza. Oggi comandano i soldi, non Dio". Papa Bergoglio ricorda il suo predecessore: "Benedetto XVI ha ricordato che custodire il Creato e' un compito che richiede la logica della creazione. Noi invece siamo guidati dalla logica dello sfruttare". La verita', ha ammonito Papa Francesco, e' che "stiamo perdendo l'atteggiamento dello stupore". Che la crisi sia proprio all'interno dell'uomo, il Papa lo dimostra, come di consueto, con degli esempi: "Se una notte d'inverno muore una persona, quella non e' una notizia. Se in tante parti del mondo muore un bambino, e' normale non e' una notizia". Da qui l'appello del Pontefice a "rispettare il Creato, contrastando la cultura dello spreco". Tenendo sempre presente, ha ammonito ancora il Papa che "ecologia umana e ambientale camminano insieme".