Milano, 6 giu. (Adnkronos) - Dopo cinquant'anni di oblio tornano fruibili al pubblico i 'Sette savi' dello scultore del Novecento Fausto Melotti. Il merito e' di Sea, che, spogliata delle sue vesti di societa' aeroportuale, ha finanziato con 18mila euro il restauro dell'opera, rimasta per tanti anni nel deposito del liceo Carducci di Milano. Dal prossimo 20 giugno fino al 10 novembre il gruppo scultoreo sara' esposto, in un progetto curato da Angela Vettese, all'aeroporto di Malpensa, nella cornice della 'Porta di Milano', tra il Terminal 1 e la stazione ferroviaria che conduce in citta'. Con i 'Sette savi', l'aeroporto si fa spazio espositivo. "Sono luoghi dove miglialia di passeggeri sono abituati semplicemente a transitare. E' interessante e importante che, con le opere d'arte, possano fermarsi un momento e riflettere". A dirlo e' Giuseppe Bonomi, presidente di Sea, oggi in Provincia di Milano per la presentazione del restauro, ad opera di Luciano Formica, sollecitato dallo stesso ente. La societa', "coinvolta in questa bella storia", ha tra gli obiettivi "quello di contribuire a valorizzare le bellezze artisitche milanesi". Un esempio e' il restauro della pellicola 'Miracolo a Milano' di Vittorio De Sica, di cui Sea fu sponsor. "Inesatta" e "superata" quindi la definizione di 'non-luoghi' che viene data degli aeroporti, sia per Bonomi che per Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano. "Sono porte d'accesso ad altri luoghi - dice Del Corno - che permettono di iniziare un viaggio di conoscenza che a Milano non puo' che essere artistico". I 'Sette savi' accoglieranno i visitatori e i turisti a Malpensa solo temporaneamente. Il Comune di Milano ha infatti accolto la richiesta della Provincia - proprietaria delle sculture - di trovare per loro uno spazio definitivo in citta'. "Creeremo una commissione apposita per deciderlo". (segue)



