Palermo, 6 giu. (Adnkronos) - La decisione del Tar di Palermo sul ricorso presentato dal ministero della Difesa contro la Regione siciliana dovrebbe arrivare tra qualche giorno, ma intanto non si fermano le proteste dei comitati No Muos. Stanotte nel capoluogo siciliano sono arrivate le mamme No Muos. Striscioni e lumini per una veglia di preghiera a due passi dalla sede del Tribunale amministrativo regionale. Una protesta pacifica per dire no all'installazione del sistema comunicazione satellitare della Marina militare statunitense, che dovrebbe sorgere in contrada Ulmo, a Niscemi (Caltanissetta). "Proteggiamo il diritto dei nostri figli a crescere sani e non ci rassegniamo ad una sovranita' limitata e a un processo di militarizzazione della Sicilia", dicono. Domani, intanto, e' stata indetta una giornata di mobilitazione nazionale contro il Muos. In diverse citta' d'Italia da Roma a Niscemi sono state organizzate delle manifestazioni, con concentramenti e presidi pacifici. Nel suo ricorso contro la revoca delle autorizzazioni per la realizzazione del sistema di comunicazioni satellitari decisa dalla Regione siciliana, il ministero della Difesa ha chiesto un risarcimento danni pari a 50 mila dollari al giorno a partire dalla data in cui il governo siciliano ha sancito lo stop ai lavori. Il ministero ha anche chiesto di permettere di completamento delle strutture senza, pero', montare le parabole. Una richiesta a cui si oppongono i legali del movimento No Muos. Se i magistrati del Tar di Palermo dovessero accogliere il ricorso del ministero i lavori in contrada Ulmo potrebbero ripartire immediatamente.



