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Sicurezza: a Nordest boom assalti bancomat, addio banda acetilene

domenica 21 aprile 2013
2' di lettura

Padova, 16 apr. (Adnkronos) - Vertice oggi a Padova al Comando Legione Carabinieri Veneto tra i responsabili dei servizi investigativi provinciali dell'Arma del Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia e Romagna, insieme agli specialisti del Ossif, il Centro di ricerca dell'Abi sulla sicurezza Anticrimine, i dirigenti della sicurezza di numerose banche che operano nel Nord-Est e un gruppo di esperti in sistemi di sicurezza passiva. Sul tavolo le tematiche d'interesse comune sulla prevenzione e repressione degli attacchi alle apparecchiature Bancomat e Casse Continue ad opera di sempre piu' agguerrite e spregiudicate bande di criminali. Un vero e proprio boom a Nordest che ha portato all'imporsi di nuovi fenomeni di scasso portando a dire addio al ben noto riferimento alla banda dell'acetilene: oggi si usano vere e proprie mini bombe. L'incontro, promosso dal Comando Legione Veneto ha consentito di fare il punto sulla situazione del fenomeno, riconoscendogli una portata ultraregionale e di esaminare, anche sulla base delle ultime brillanti risultanze investigative dei Carabinieri - possibili iniziative per migliorare l'efficacia del dispositivo delle forze dell'ordine e correttivi alle predisposizioni di sicurezza da parte degli istituti di credito. D'altronde la recente operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Padova, con l'arresto - dopo un lungo inseguimento in autostrada - di un commando che aveva poco prima perpetrato un assalto ai danni di una agenzia del ravennate ha confermato che la sinergia tra i reparti dell'Arma (all'operazione hanno collaborato i militari di piu' comandi provinciali e un elicottero dell' Elinucleo di Forli') e lo scambio informativo sono la chiave vincente per il contrasto a fenomeni delittuosi di tale portata. Il Comandante della Legione Veneto, generale Sabino Cavaliere ha sottolineato come la lotta all'annoso fenomeno rivesta per l'Arma una importanza strategica. A fronte di un dato certamente rilevante, nel solo 2012, solo nel Veneto, sono stati attaccati 96 sportelli ATM, vanno di pari passo i risultati dell'arma che e' riuscita a individuare i responsabili di 50 colpi. Il fenomeno, stando a quanto emerso dall'incontro, sarebbe in evoluzione: a partire dalla seconda meta' dello scorso anno difatti gli scassinatori iniziano, per la prima volta, ad usare degli ordigni artigianali, costituiti da piccole scatole in metallo o plastica piene di esplosivo, sostituendo, cosi, il vecchio metodo dell'acetilene, per lo piu' ormai neutralizzato dai sistemi inertizzanti inseriti nei bancomat.