(Adnkronos Salute) -"L'utilizzo intracorporeo del robot e delle suturatrici meccaniche - spiega Gavazzi - ha ridotto fortemente il tempo dell'intervento, il sanguinamento, infezione, il dolore post operatorio. Il paziente e' stato dimesso in ottime condizioni dopo una degenza di solo 7 giorni con un decorso post-operatorio particolarmente favorevole, vista la minore invasivita' della tecnica utilizzata rispetto a quelle tradizionali. Questo evento rappresenta un grande passo avanti in ambito della chirurgia minivasiva, riducendo al minimo i rischi perioperatori". "La cistectomia e' sicuramente uno degli interventi piu' lunghi e complessi per un chirurgo. Nel caso di neoplasie vescicali estese - prosegue Gavazzi - e' l'unica possibilita' terapeutica iniziale, vista l'alta malignita' di tali tumori. Ma - conclude - con l'avvento della robotica l'intervento potrebbe essere meno lungo e faticoso per gli urologi, riducendo anche i tempi di degenza e le complicanze intra e post operatorie".




